5 Agosto 2026
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Iniziativa a cura della lega di Ascoli

 

 

La separazione delle carriere, il sorteggio dei giudici, l’indipendenza
della giustizia e altri temi attinenti all’imminente quesito
referendario di marzo sono stati al centro dell’incontro pubblico
organizzato dalla Lega Marche che si è svolto, sabato scorso, ad Ascoli
Piceno presso il Polo culturale Sant’Agostino.

Presenti al tavolo dei relatori c’erano l’on. Giorgia Latini, il
consigliere regionale Andrea Maria Antonini, l’avvocato Francesco
Ciabattoni e l’on. Avv. Jacopo Morrone, già Sottosegretario alla
Giustizia e attualmente presidente della II Commissione.

Obiettivo dell’iniziativa era di informare i cittadini sull’importanza
dell’appuntamento alle urne, in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo,
su un tema nevralgico quanto decisivo per la vita di tutti come la
riforma del sistema giudiziario.

A introdurre l’evento è stato l’organizzatore dell’evento il Consigliere
Antonini che ha rimarcato “la valenza della proposta di riforma
costituzionale che permetterà a milioni di cittadini, con il proprio
voto, non solo di esprimersi direttamente su una materia così delicata e
centrale, ma anche di contribuire a rendere l’apparato giudiziario più
moderno, equilibrato  e conforme agli ordinamenti di molti Stati
occidentali. Questa riforma, nel suo impianto, mira a fare leva sul
sorteggio dei giudici, uno strumento, da sempre esistente fin in epoca
antica, che permetterà di scegliere i componenti dei due nuovi CSM, uno
dei giudici e uno dei pubblici ministeri”.

L’On. Latini, da parte sua, ha rimarcato la maggior tutela che tale
intervento costituzionale potrà apportare e introdurre nella vita
pubblica dei cittadini, mentre l’avvocato Ciabattoni si è soffermato,
alla luce della sua lunga esperienza nelle aule dei tribunali, sugli
aspetti processuali e tecnici.

Tanti, infine, gli spunti di riflessione e i temi affrontati dall’On.
Morrone che ha analizzato nei dettagli i punti cardini di una proposta
di riforma che punta alla separazione tra magistrati giudicanti e
requirenti, alla creazione di due Consigli Superiori della Magistratura
e all’istituzione dell’Alta Corte Costituzionale.
A seguire, si è tenuto un interessante  confronto tra il relatori e il
numeroso pubblico per approfondire gli argomenti trattati.