Va in archivio l’edizione 2025 di Natale al Borgo che quest’anno si è svolto nel cuore del castello sambenedettese in un luogo significativamente intitolato a Bice Piacentini, colei che ha avuto il merito di aver dato dignità alla parlata dei nostri avi. Nei pomeriggi del 27 e 28 dicembre, organizzato dall’Associazione Arteviva in collaborazione con il Comitato per i festeggiamenti del Paese Alto e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di San Benedetto del Tronto, è stato allestito un palco su cui, alternandosi con momenti di animazione e di arte varia, gli amatori dell’Associazione Teatrale “Ribalta Picena” ha rappresentato sette scene nel nostro originalissimo e caratteristico vernacolo che è tornato a risuonare ancora una volta nei suoi luoghi di origine attraendo un folto pubblico che, oltre a divertirsi per la comicità dei testi proposti, ha avuto modo di calarsi in un piccolo mondo antico ormai scomparso ma che fa parte della coscienza collettiva della nostra gente e delle popolazioni limitrofe che hanno avuto modo di conoscerla e di confrontarvisi. Anche se per motivi organizzativi e logistici non è stato possibile dislocare le scene nei vari siti pittoreschi del vecchio incasato, come avveniva in origine, si è tuttavia rinnovato quel magico contatto tra il pubblico che assiste e gli attori che recitano: ogni barriera viene abbattuta dallo spirito popolare e tra i due interlocutori sorge spontaneamente un’alchimia fatta di sguardi d’intesa e di espressioni di reciproca simpatia e di gradimento che trasmette a tutti un vivo senso di gratificazione. È probabilmente questa la ragione della longevità di questo evento giunto alla sua 25^ edizione e divenuto col tempo un vero e proprio festival del dialetto, anche se alcuni degli amatori che lo animano sono essi stessi apprendisti della lingua vernacolare che, anche per questo, grazie a Natale al Borgo può nutrire qualche speranza di sopravvivere più a lungo e resistere all’inesorabile omologazione linguistica dei nostri tempi. Le sette scene, scritte da Vittoria Giuliani, Piero Di Salvatore e dal compianto Alfredo Amabili, rappresentano spaccati di vita vissuti più di un secolo fa e permettono di rievocare atmosfere ormai desuete e minacciate da una rumorosa e caotica modernità. Oltre ai citati Giuliani e Di Salvatore, un bel gruppo di attori amatoriali ha dato ottima prova di sé fornendo una prova artistica piena di energia e di sana allegria: Cecilia Ileana Vallese, Cristina Marucci, Paola Marcelli, Claudio Giuliani, Idalia Marzetti, Francesca Merlini, Massimo Spinozzi, Flavia Mannucci, Chiara Bollettini, Francesco Casagrande, Alessandra Ricci, Lorella Ruggeri, Nicoletta Catalini, Gabriele Romani, coordinati da Giancarlo Brandimarti, costituiscono un gruppo volenteroso e affiatato a cui speriamo possano aggiungersi in futuro altri appassionati del nostro bellissimo dialetto, per ravvivare e rendere ancora più accattivante questa ormai tradizionale manifestazione natalizia. Giancarlo Brandimarti
