Rappresentanza Sindacale Unitaria AST 5
AST AP, accordo storico: aumento delle pronte disponibilità ferme da 30 anni, incrementi stabili in busta paga e fondi DEP (ex fasce) rafforzati.
23 dicembre 2025 – In data odierna la RSU dell’AST 5
ha sottoscritto la pre-intesa del CCI 2025, portando alle lavoratrici e ai lavoratori
del comparto un risultato storico e concreto, frutto della determinazione e della
continuità con cui questa neo RSU ha condotto la contrattazione in nome e per conto
di oltre 2.000 dipendenti.
Non parliamo di annunci: parliamo di risorse reali, di aumenti che entrano in busta
paga e di fondi che vengono rafforzati. Un passaggio che rimette al centro un principio
semplice: chi garantisce ogni giorno i servizi deve essere valorizzato con fatti.
Cosa è stato contrattato
1. Incarico di funzione di base: incremento stabile
Incremento del 10% annuo dell’incarico di funzione di base per quasi 1.300
dipendenti (tra cui infermieri, ostetriche, tecnici di radiologia e di laboratorio,
fisioterapisti, amministrativi e altri dell’ex categoria D), con passaggio da
1.000 a 1.100 euro, in forma strutturale e stabile in busta paga
2. Pronta disponibilità: aumento dell’indennità oraria per tutti con l’incremento
dell’indennità oraria di pronta disponibilità per tutti i lavoratori, con
adeguamento da € 1,8 a € 2,3/ora (+ € 0,5/ora), con decorrenza dal 1° gennaio 2025.
3. DEP 2023: Incremento delle risorse per il bando DEP 2023 di circa il 70%,
portando la disponibilità complessiva a € 178.042.
4. DEP 2025: finanziamento per i DEP 2025 pari a € 400.000.
5. Incremento di € 50.000 per pagare gli straordinari a tutto il comparto.
6. Incrementi per gli incarichi di funzione pari a € 150.000.
Inoltre, in applicazione del CCNL (art. 64, comma 4), la RSU ha già concordato che
ogni ulteriore risorsa che l’AST andrà ad aggiungere al fondo ex art. 103, a proprio
carico, per un massimo di 71 euro pro-capite, come sancisce CCNL, confluirà
interamente sull’incremento dell’indennità notturna per tutti i lavoratori. Su questo
punto la Direzione non ha ancora chiuso la definizione operativa, ma l’indirizzo è già
fissato: quelle risorse sono state destinate alle notti come rappresentato dalla RSU fin
dalle sue priorità! Ora spetta all’Azienda finanziare l’aumento e definire senza
ritardi il budget per l’incremento delle indennità notturne.
Questa RSU continuerà a vigilare passo dopo passo sull’applicazione dell’intesa,
perché ogni riga firmata deve tradursi in risultati reali per tutti i lavoratori, senza
scorciatoie e senza rinvii. Parliamo anche di effetti immediati: con il pagamento degli
arretrati dal 2025 per l’incarico di funzione di base e con la liquidazione della
differenza dell’incremento dell’indennità di pronta disponibilità. Il CCI 2025 non è un
elenco di promesse: è un accordo unico per portata e ricadute, che mette soldi, regole
e riconoscimento dove servono davvero. Oggi è giusto dirlo chiaramente: è un accordo
unico, costruito con serietà, determinazione e tenacia, che porta risultati concreti e misurabili.
Continueremo su questa strada, con la stessa passione e competenza, anche nel
2026, per conquistare ulteriori risultati sul piano salariale e giuridico. C’è ancora
molto lavoro da fare, ma questo primo traguardo, mai raggiunto prima in questa
Azienda, è la dimostrazione che il metodo paga e ci dà la spinta per andare avanti
con ancora più determinazione, sempre a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori
che ci hanno affidato il mandato di rappresentarli.
La contrattazione è stata articolata e impegnativa con il Direttore Generale; l’esito
raggiunto tiene conto anche dell’apertura e del riconoscimento, da parte della
Direzione, del ruolo e dell’azione svolta dalla RSU. Il valore di questo risultato sta
tutto qui: riconoscere il lavoro quotidiano e trasformarlo in fatti concreti.
Il Coordinatore RSU AST 5
Maurizio Pelosi
