Ospedali di Comunità, si completa il riordino della rete sanitaria territoriale. Previste 21 strutture e 511 posti letto, cifre superiori agli standard nazionali.
Saranno 21 in totale gli Ospedali di Comunità nelle Marche, con 511 posti letti a disposizione. Si completa in questo modo il riordino della rete sanitaria territoriale, come è stato approvato dalla Giunta regionale, che ha inoltre stabilito le linee di indirizzo per l’attuazione del modello organizzativo di queste strutture sanitarie.
“La costituzione degli ospedali di comunità – spiega l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro – rappresenta un sistema molto importante per migliorare la risposta sanitaria sul territorio. Questo modello organizzativo potrà ridurre significativamente il fenomeno dello stazionamento di utenti al pronto soccorso, grazie alla maggiore capacità di ricovero e presa in carico dei pazienti. Sarà un processo graduale, che inizierà a dare i suoi frutti non prima di un anno dalla costituzione di tutti i posti letto aggiuntivi, ma che già preannuncia significativi benefici per la nostra sanità”.
“La Regione – continua Calcinaro – aveva già identificato nove siti idonei sul territorio su cui far sorgere gli Ospedali di Comunità. I fondi per la realizzazione di queste nove strutture provengono dal PNRR. Ora si va a completare la rete territoriale prevedendone altre 12, finanziate dalle AST. Si attiveranno in modo progressivo, secondo la programmazione regionale e delle singole AST. Grazie a questa programmazione, il numero di Ospedali di Comunità e di posti letto previsti permette alla Regione Marche di superare gli standard nazionali previsti che erano di 16 strutture e 297 posti letto, offrendo una risposta più appropriata ai bisogni della popolazione”.
Gli standard per gli Ospedali di Comunità stabiliscono: la presenza di almeno una struttura per ogni distretto; una dotazione di 20 posti letto ogni 100.000 abitanti e 0,2 posti letto ogni 1000 abitanti.
Nella AST di Pesaro Urbino gli Ospedali di Comunità previsti sono 5 (Mombaroccio, Cagli, Macerata Feltria, Urbania e Fossombrone), con 131 posti letto in totale; nella AST di Ancona sono 7 (Senigallia, Arcevia, Jesi, Sassoferrato, Chiaravalle, Loreto e Casteldidardo), con 133 posti letto; nella AST di Macerata sono 5 (Recanati, Treia, Corridonia, Tolentino e Matelica) con 170 posti letto; nella AST di Fermo sono 2 (Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio) con 40 posti letto. Relativamente alla situazione dell’AST di Fermo, a seguito dell’apertura del nuovo ospedale per acuti di Campiglione di Fermo, è attualmente in corso la programmazione della riorganizzazione dell’Ospedale Murri: “In considerazione della importante dimensione della struttura di Campiglione – precisa Calcinaro – si prevede un’articolazione composita di servizi che risponda al meglio alle reali esigenze del territorio e che sarà oggetto di uno specifico atto regionale”.
Infine, nell’AST di Ascoli Piceno, previste 2 strutture (San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno) con 37 posti letto.
“L’Ospedale di Comunità – conclude Calcinaro – rappresenta un modello innovativo di assistenza sanitaria, che coniuga la cura ospedaliera con la prossimità territoriale, garantendo una risposta sempre più attenta alle esigenze dei pazienti e dei territori. Rafforzare la rete sanitaria territoriale significa offrire prestazioni sempre più appropriate ed efficienti e garantire una sanità più efficace e vicina ai bisogni dei cittadini”.
Export: 1,3 milioni di euro da Regione e Camera di Commercio per finanziare altre 354 imprese marchigiane
La Regione Marche ha stanziato 650 mila euro per completare lo scorrimento delle graduatorie dei bandi voucher 2023–2024 dedicati all’internazionalizzazione delle imprese. Con questo intervento, il valore complessivo delle misure raggiunge il milione e trecentomila euro, consentendo di sostenere altre 354 imprese marchigiane. La restante quota delle risorse è garantita grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche.
“Con questo provvedimento riusciamo a sostenere tutte le imprese risultate ammissibili ai bandi – spiega l’assessore alle Attività Produttive, Giacomo Bugaro, dopo l’approvazione del provvedimento nella seduta settimanale della Giunta–. Si tratta di un aiuto concreto in un periodo particolarmente complesso, soprattutto per il settore manifatturiero e artigianale. Investire nell’internazionalizzazione significa offrire alle nostre aziende l’opportunità di crescere, accedere a nuovi mercati e rafforzare la propria competitività. La Regione conferma così il suo impegno costante, valorizzando le potenzialità delle Piccole e Medie Imprese (PMI) marchigiane. Desidero ringraziare la Camera di Commercio delle Marche per il suo fondamentale ruolo nel sostenere la crescita economica, la digitalizzazione e l’apertura internazionale del nostro tessuto imprenditoriale”.
I voucher per l’internazionalizzazione sono contributi a fondo perduto che permettono di coprire le spese sostenute dalle imprese per partecipare a fiere internazionali, missioni commerciali, attività promozionali e altre iniziative sui mercati esteri. Si tratta di uno strumento semplice ed efficace, pensato soprattutto per le PMI, che facilita l’accesso a nuove opportunità di export.
Le risorse recentemente stanziate consentono di finanziare integralmente i bandi semestrali più recenti previsti dalle Convenzioni 2023 e 2024 tra Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche, completando così il percorso avviato con il bando del primo semestre 2023, già finanziato integralmente. Grazie a questo intervento, 354 ulteriori imprese potranno beneficiare dei voucher, rafforzando la propria presenza sui mercati internazionali.
