La Rete del Lavoro Agricolo di Qualità (RLAQ), istituita presso l’INPS dall’Art. 6 del Decreto-Legge n. 91/2014, si conferma uno strumento chiave per contrastare il caporalato e valorizzare le imprese agricole virtuose.
Obiettivi e vantaggi
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· Certificazione delle aziende che rispettano la normativa sul lavoro, la legislazione sociale e fiscale.
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· Riduzione dei controlli ispettivi ordinari per le imprese iscritte, con priorità alla prevenzione.
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· Accesso a benefici e sistemi premiali, come punteggi aggiuntivi nei bandi pubblici.
Rafforzamento con il DL 159/2025
Il Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159 ha introdotto un legame ancora più stretto tra adesione alla Rete e rispetto della normativa sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (SSL):
· L’iscrizione è riservata alle imprese prive di sanzioni per violazioni del D.Lgs. n. 81/2008.
· Una quota dei fondi INAIL per progetti di miglioramento della sicurezza è destinata alle aziende agricole iscritte alla Rete.
Il commento di Guido Bianchini: “Il rafforzamento dei requisiti introdotto dal DL 159/2025 rappresenta un passo decisivo: la sicurezza non è più solo un obbligo normativo, ma diventa un vero e proprio criterio di qualità aziendale. Le imprese agricole che investono in prevenzione dimostrano di essere competitive non solo sul mercato, ma anche sul piano etico e sociale. La Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, così rinnovata, diventa un modello di eccellenza: premia chi tutela i lavoratori e contribuisce a diffondere una cultura della sicurezza che è il vero antidoto al caporalato e al lavoro irregolare.”
