24 Settembre 2026
Sicurezza-sul-Lavoro-1

Il Tribunale di Perugia chiarisce i confini del dovere educativo – Sentenza n. 676/2025 – Tribunale di Perugia del giugno 2025
Il Tribunale di Perugia, con la sentenza n. 676/2025 pubblicata il 6 giugno, ha accolto la richiesta di risarcimento avanzata dalla famiglia di un alunno infortunatosi durante la ricreazione, riconoscendo la responsabilità contrattuale dell’istituto scolastico per mancata vigilanza.
L’episodio, avvenuto nel giardino di una scuola primaria, ha visto il minore riportare una frattura alla mano destra durante un’attività ludica. Il giudice ha ritenuto il danno prevedibile e ha evidenziato l’insufficienza delle misure di sorveglianza adottate in un momento notoriamente critico della giornata scolastica. La decisione ribadisce un principio fondamentale: l’obbligo di vigilanza scolastica, ai sensi dell’art. 1218 c.c., non può essere assolto in modo formale o generico, ma deve essere proporzionato al grado di rischio insito nelle attività svolte dagli alunni. La scuola è stata condannata al risarcimento di oltre 4.200 euro per danni biologici, circa 100 euro per spese mediche, oltre alla rifusione delle spese processuali. La compagnia assicurativa è tenuta a tenere indenne l’istituto, in virtù della polizza vigente. Questa sentenza rappresenta un importante richiamo per tutte le istituzioni scolastiche: la tutela degli studenti deve tradursi in una vigilanza concreta, costante e calibrata, a garanzia della sicurezza e del benessere della comunità educante.
Commento di Bianchini Guido: “La sentenza del Tribunale di Perugia ribadisce un principio fondamentale: la vigilanza scolastica non è un atto formale, ma un presidio operativo che richiede risorse, competenze e strutture adeguate. In un contesto segnato da carenze di personale e limiti infrastrutturali, è essenziale che la responsabilità sia condivisa da tutta la comunità educante. Le nuove tutele INAIL e le norme sulla sicurezza impongono investimenti concreti in formazione, ambienti sicuri e protocolli calibrati sui rischi reali. La scuola non può essere lasciata sola: serve un patto interistituzionale che trasformi la prevenzione in cultura diffusa. Ogni incidente, come quello oggetto della sentenza, è un’occasione per rafforzare il senso collettivo di responsabilità”. 01/10/2025
DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO