9 Agosto 2026
Sicurezza-sul-Lavoro-1-3

2025-09-30 – La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro ha pubblicato l’Interpello n. 1/2025, rispondendo a un quesito dell’Università degli Studi di Udine relativo alla formazione obbligatoria per il personale docente delle scuole e delle università, ai sensi dell’art. 37 del D.lgs. n. 81/2008.
IL QUESITO:   È stato chiesto se i docenti, non esposti a rischi medio o alto, potessero frequentare corsi di formazione specifica per il rischio basso.
LA RISPOSTA DELLA COMMISSIONE: Sì, i docenti che – secondo la valutazione dei rischi effettuata dal datore di lavoro – non svolgano mansioni che comportino esposizione a rischi medio o alto, possono accedere ai corsi progettati per il rischio basso. Questo principio, già previsto dagli accordi Stato-Regioni, è stato confermato dal nuovo accordo del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR), che ha abrogato i precedenti accordi del 2011 e 2016.
TUTTAVIA:
·        Il settore Istruzione (codice ATECO 85) è formalmente classificato a rischio medio.
·        La durata e i contenuti della formazione devono essere coerenti con le mansioni effettivamente svolte e con l’esito della valutazione dei rischi.
·        È responsabilità del datore di lavoro garantire una formazione “sufficiente e adeguata”.
PRINCIPIO RIBADITO: La formazione non si basa esclusivamente sul codice ATECO, ma sulle condizioni concrete di rischio e sulle mansioni effettive. Questo approccio consente una maggiore aderenza alle reali esigenze di prevenzione e tutela.
Il chiarimento favorisce una gestione più flessibile e mirata della formazione per il personale docente, nel rispetto della normativa vigente e delle specificità operative del settore educativo.
Commento di Guido Bianchini: «Il chiarimento fornito dalla Commissione interpelli rappresenta un passaggio significativo per il settore dell’istruzione. La possibilità di calibrare i percorsi formativi sulla base delle mansioni effettivamente svolte, nel rispetto della valutazione dei rischi aziendali, rafforza il principio di proporzionalità e adeguatezza della formazione. È un segnale di attenzione verso la realtà operativa delle istituzioni scolastiche e universitarie, che consente di coniugare obblighi normativi e sostenibilità organizzativa; un’evoluzione normativa che promuove una cultura della sicurezza fondata su responsabilità condivisa, analisi concreta dei contesti e valorizzazione delle specificità professionali.»
DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO