9 Agosto 2026
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Giornata inaugurale della 19esima edizione di Adriatico Mediterraneo Festival, che si è aperta questa mattina (25 agosto) con il concerto all’alba degli Enerbia.
Prossimi appuntamenti della giornata, i concerti al tramonto all’Anfiteatro Romano di Banda del Sud (h 19) e Ebbanesis (h 20) e poi il primo concerto serale alla Corte della Mole con Alborosie & Shengen Clan (h 22).
Si prosegue poi domani 26 agosto con il secondo concerto all’alba del chitarrista Gianmarco D’Emiliosempre alle 6, alla Terrazza Unicorn del PassettoAlle 19.30 alla Corte della Mole saliranno sul palco gli Alkantara e poi alle 21.30 si torna all’Anfiteatro Romano con il concerto internazionale di Seun Kuti & Egypt 80. A Kuti verrà consegnato il Premio Adriatico Mediterraneo 2025
Ieri (24 agosto), grande successo per l’anteprima a Marina Dorica.
di seguito tutti i dettagli, il programma completo delle prossime giornate ed alcune foto del concerto di questa mattina degli Enerbia.



SORGE IL SOLE SU ADRIATICO MEDITERRANEO FESTIVAL 2025

I canti e le danze popolari degli Enerbia hanno aperto la 19esima edizione della kermesse. Stasera all’Anfiteatro Romano sarà la volta di Banda del Sud (h 19) e Ebbanesis (h 20) ed alla Corte della Mole in scena Alborosie & Shengen Clan (h 22)

Grande successo ieri (24 agosto) per l’anteprima a Marina Dorica e domani (26 agosto) nuova alba con il chitarrista Gianmarco D’Emilio e poi l’evento internazionale con Seun Kuti a cui verrà consegnato il Premio Adriatico Mediterraneo

ANCONA, 25 AGOSTO 2025 – È l’alba della 19esima edizione di Adriatico Mediterraneo Festival. La prima giornata della kermesse dedicata ai due mari si è aperta alle 6 di questa mattina (25 agosto) alla Terrazza Unicorn del Passetto sulle note degli Enerbia e della loro La ragazza marinaio. Dalle colline e dai monti della Val Trebbia da cui lo sguardo si stende fino al mar Ligure, attraverso le province di Piacenza e Pavia, i canti e le danze della tradizione popolare dell’Appenino emiliano. Nostalgiche mazurche e allegri valzer sulle corde di violino e chitarra e le ance della fisarmonica, che narrano storie d’amore, e le antiche country dancing di origine inglese, intonate da violino e clavicembalo, sono state la colonna sonora al sorgere del sole dalle acque dell’Adriatico.

Dall’alba, in questa prima giornata di Festival, al tramonto, nella splendida location dell’Anfiteatro Romano, alle 19, sarà la volta di Banda del Sud. Un progetto che mette insieme in un’unica esperienza artistica nove talenti selezionati dalle sei regioni del Sud Italia (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna) per la costituzione di un’orchestra di musica popolare. Sensibilità personali e musicali di ciascuno si incontrano e si mettono al servizio del gruppo per un accrescimento al contempo individuale e collettivo. L’obiettivo è quello di comporre facendo emergere la capacità di trarre ispirazione dalla memoria fissata nei documenti sonori e di combinare quella di cui sono portatrici le personalità artistiche contemporanee. (Ingresso 10 euro). A seguire, uno spettacolo davvero imperdibile, alle 20, quello delle Ebbanesis, fenomeno web che è riuscito a conquistare il pubblico dal vivo. Duo napoletano formato da Viviana Cangiano e Serena Pisa che incanta gli spettatori con due voci e una chitarra, reinterpretando classici della canzone napoletana e celebri brani rock tradotti in dialetto. Sebbene saldamente legate alla tradizione, le Ebbanesis sperimentano sempre nuove vie musicali coniugando l’aspetto teatrale della loro performance a straordinarie qualità vocali. Sicuramente la chiave del loro successo è il talento, ma anche l’originalità con cui arrangiano i classici della musica napoletana in chiave moderna e contemporanea dando vita a fantastiche versioni americanizzate e swingate. Hanno fatto il giro della Rete con Bohemian Rhapsody dei Queen, superando 2 milioni di visualizzazioni, e vantano oltre 300mila follower. Hanno conquistato la TV italiana come ospiti fisse di Massimo Ranieri in Qui e adesso su Rai Tre, hanno duettato con Stefano Bollani in Via dei Matti n. 0 e sono state protagoniste di un’intera puntata di Bar Stella con Stefano De Martino su Rai Due. I concerti al tramonto si intrecciano con il Festival Musiche dal mondo all’Anfiteatro Romano e nel cartellone estivo di Echi. Suoni dal passato, voci del presente, curato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona.

Dall’Anfiteatro alla Corte della Mole, quando ormai le luci del sole sono spente, alle 22, per il primo grande concerto serale di Adriatico Mediterraneo, con Alborosie & Shengen Clan. Alborosie, nome d’arte di Alberto D’Ascola, nato a Marsala, ha lasciato un segno indelebile nel panorama musicale mondiale come artista reggae, riuscendo ad integrare le sue radici siciliane con la musica giamaicana, creando uno stile tutto personale. La sua passione per il reggae, in particolare il roots reggae, che trae ispirazione da artisti come Bob Marley e Peter Tosh, lo ha portato a trasferirsi in Giamaica, dove ha approfondito la sua conoscenza del genere, fondendolo con elementi della cultura e della musica siciliana. La sua capacità di mescolare queste diverse influenze ha dato vita a musicalità uniche, che lo ha reso celebre a livello internazionale. Conosciuto per il suo sound autentico e le sue collaborazioni di prestigio, Alborosie ha lavorato con artisti internazionali e italiani del calibro di Fabri Fibra, Caparezza, Guè Pequeno, Tiromancino e Boomdabash. Sul palco anconetano insieme al celebre artista, lo Shengen Clan, il gruppo che da tempo accompagna Alborosie nei suoi concerti ed eventi musicali. Una serata dai ritmi e dalle musicalità inconfondibili, tra vecchi successi e brani tratti degli ultimi lavori del cantautore.

Ieri (domenica 24 agosto), intanto, grande successo per l’anteprima del Festival al porto turistico che segna la rinnovata collaborazione con Marina Dorica, dove Adriatico Mediterraneo tornerà per un’altra data, con incontri e concerti, sabato 20 settembre, vigilia dell’attesissima Regata del Conero.

Pubblico curioso ed attento, ieri, per la dimostrazione di preparazione del cous cous Amazigh di Marzouk Mejiri proveniente da Tebourba, in Tunisia, con assaggio. Subito dopo le musiche del duo Maluf System di Mejri & Morra hanno fatto da sottofondo al tramonto del sole dietro gli alberi delle barche a vela ormeggiate ai moli del porto turistico. Con i loro oud, ??r, tamburo a calice darbouka, chitarran, ney e zukra Salvatore Morra e Marzouk Mejri hanno condotto gli spettatori attraverso le sonorità del maluf, uno dei generi urbani più complessi della Tunisia e di tutto il Nord Africa. Canti d’amore, felice ed infelice, ma anche canti di nostalgia per le terre che si sono dovute lasciare.

Alle 21.30 al Triangolone è stata poi la volta degli Oneiric Folk, gruppo marchigiano che ha accompagnato il pubblico in un viaggio in cui la musica popolare antica da quella marchigiana al fado alla musica greca, irlandese ed al blues, grazie ad arrangiamenti originali, si fonde a sonorità “pop” (diminutivo di “popular”), dando vita a brani che sono anche inni di impegno sociale e civile e lotta per i diritti, come la rivisitazione delle musiche di Mik?s Theod?rak?s, musicista e compositore greco, attivista politico, ma anche Stairway to Coimbra, esperimento che unisce Lisboa antigua di Amália Rodrigues e Stairway To Heaven dei Led Zeppelin.

Il programma della seconda giornata di Festival, martedì 26 agosto

Adriatico Mediterraneo Festival prosegue domani (martedì 26 agosto), con il secondo concerto all’alba, sempre alle 6, alla Terrazza Unicorn del Passetto, del giovane chitarrista, già vincitore di numerosi premi, Gianmarco D’Emilio, che proporrà un programma che spazia dalla musica romantica dell’800 per arrivare al linguaggio più contemporaneo di metà Novecento, esplorando le varie sfaccettature del repertorio chitarristico classico (ingresso 5 euro, biglietti acquistabili anche sul posto).

Alle 19.30 alla Corte della Mole saliranno sul palco gli Alkantara, un viaggio sonoro unico che attraversa il Mediterraneo e oltre, combinando la ricchezza della musica orientale e il jazz contemporaneo. Composta da nove strumentisti da Italia, Irlanda e Bulgaria, con ospiti internazionali da Grecia e Giordania, l’Alkantara MediOrkestra è un ponte culturale che unisce mondi attraverso il linguaggio universale del jazz. Questo ensemble esplora i diversi paesaggi musicali, dal Mediterraneo al subcontinente indiano. (Ingresso euro 10).

Alle 21.30 si torna all’Anfiteatro Romano con il concerto internazionale di Seun Kuti & Egypt 80 (ingresso 15 euro) ed il loro Heavier Yet Tour. Musicista, cantante e cantautore nigeriano, Seun Kuti – che ha raccolto l’eredità musicale e politica del padre Fela, pioniere dell’Afrobeat – è noto per le sue performance accattivanti e per la sua musica socialmente consapevole, suonata insieme agli Egypt 80, gruppo che guida dal 1997, anno della morte del padre e di cui fa parte come sassofonista e percussionista da prima dei 12 anni. A Kuti verrà consegnato il Premio Adriatico Mediterraneo per il suo impegno, attraverso la musica, per una società più giusta e libera da colonialismo, oppressione e guerra.

Tutti i biglietti del festival su Vivaticket https://www.vivaticket.com/it/tour/adriatico-mediterraneo/2535?culture=it-it

Il FESTIVAL INTERNAZIONALE ADRIATICO MEDITERRANEO 2025 è un progetto di Associazione Adriatico Mediterraneo

DIREZIONE ARTISTICA: M° Giovanni Seneca

CON IL CONTRIBUTO DI: MIC – Ministero dello Cultura, Regione Marche, Comune di Ancona, Adriatic and Ionian Initiative, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrli – Marina Dorica, Museo Tattile Omero, Nuovo IMAIE, Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, Estra, Viva Energia

CON IL PATROCINIO: Rai Marche

PARTNER: MAN – Museo Archeologico Nazionale delle Marche, AICC Associazione Italiana di Cultura Classica, Todo Mundo – World Music Festival Belgrado, Appennino Festival, IOM – Istituto Oncologico Marchigiano

MEDIA PARTNER: TgR Marche, Il Resto del Carlino

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL FESTIVAL

Il “fuori Festival” a Marina Dorica sabato 20 settembre con il velista ed esponente del “crosssport” Giancarlo Pedote

Dopo l’anteprima del 24 agosto, Adriatico Mediterraneo torna a Marina Dorica per un “fuori Festival” gratuito, sabato 20, vigilia della Regata del Conero. Il porto turistico ospiterà per un talk il poliedrico Giancarlo Pedote, personaggio di spicco e fuori dagli schemi della vela e dello sport italiano. Fiorentino, classe 1975, Pedote è un velista che si è distinto nella navigazione in solitario. La sua passione per lo sport e il mare è iniziata fin da giovane, praticando varie discipline, tra cui boxe e full contact, prima di dedicarsi al windsurf all’età di 14 anni. Nel 2002 si è laureato in filosofia all’Università di Firenze, una formazione che ha poi applicato alla gestione dei suoi progetti sportivi, imparando a elaborare strategie per limitare i rischi. Nella vita applica il principio del “crosssport”, un approccio che si basa sull’idea che ogni disciplina sportiva insegna qualcosa che può essere applicato ad altre aree della vita. Dalla boxe ha imparato a difendersi e ad attaccare, dal full contact il rispetto per il proprio corpo, e dal windsurf l’unione con il mare. Tra il 2000 e il 2003, è stato anche formatore per corsi professionali per skipper. Ha pubblicato diversi libri sul mare, tra cui Il Manuale dello Skipper (2004) e Il Manuale del Velista (2007) e poi nel 2021, L’Anima nell’Oceano, a seguito della sua esperienza del giro del mondo in barca in solitario, il Vendée Globe.

I concerti al Passetto: la musica all’alba di Adriatico Mediterraneo

Martedì 26 agosto, alle 6, sarà la volta di Gianmarco D’Emilio, giovane chitarrista nato a Senigallia, appassionato e talentuoso. Proporrà un programma che spazia alla musica romantica dell’800 per arrivare al linguaggio più contemporaneo di metà Novecento, esplorando le varie sfaccettature del repertorio chitarristico classico.

Dopo un breve stop di mercoledì, si riparte all’alba, giovedì 28 agosto con Pietrafonie di Savoretti-Mina-Moramarco, un progetto musicale che unisce la ricerca sonora di Maria Moramarco, rinomata interprete della musica popolare italiana e ricercatrice del repertorio tradizionale dell’Alta Murgia, con lo stile compositivo del duo Savoretti-Mina (Francesco Savoretti alle percussioni e Fabio Mina ai flauti). Questa collaborazione in Pietrafonie dà vita a un viaggio musicale che trascende i generi, fondendo tradizione e innovazione, passato e contemporaneità, in un’esperienza sonora avvolgente e imprevedibile.

Venerdì 29 agosto alle 6 sarà la volta di Rain con Andrea Vettoretti. Un viaggio musicale nell’anima, dove le note delicate e i testi evocativi del chitarrista esplorano il legame profondo tra la natura e le emozioni umane. Un progetto unico che trasforma ogni goccia di pioggia in musica, invitando a riflettere su temi come la sostenibilità e l’intima connessione con il mondo che ci circonda.

L’ultima giornata da accogliere al Passetto, alle 6, sempre alla Terrazza Unicorn, sabato 30 agosto, con il pianoforte di Francesco Mazzonetto. Il talentuoso musicista, vincitore di numerosi concorsi internazionali e con un CD all’attivo per SONY Classical, è capace di regalare un’esperienza musicale indimenticabile. Magistrali le sue interpretazioni che spaziano da Marco Sollini a Ezio Bosso.

I concerti al tramonto con Alkantara, Hiram Salsano & Marcello De Carolis, Sarita Schena con Giuseppe De Trizio e Claudio Carboni

Martedì 26 agosto, alle 19.30 alla Corte della Mole sarà la volta di Alkantara, un viaggio sonoro unico che attraversa il Mediterraneo e oltre, combinando la ricchezza della musica orientale e il jazz contemporaneo. Composta da nove strumentisti da Italia, Irlanda e Bulgaria, con ospiti internazionali da Grecia e Giordania, l’Alkantara MediOrkestra è un ponte culturale che unisce mondi attraverso il linguaggio universale del jazz. Questo ensemble esplora i diversi paesaggi musicali, dal Mediterraneo al subcontinente indiano. (Ingresso euro 10).

Giovedì 28 agosto alle 19.30, sempre alla Corte della Mole, Fronni d’Alia. Il duo Hiram Salsano (voce arcaica) e Marcello De Carolis (chitarra battente) presentano questa loro potente interpretazione, una ballata popolare del Sud Italia che esplora i temi dell’amore, della ribellione e del destino. Questo progetto affonda le radici nella tradizione, ma con un tocco profondamente personale. Fronni D’Alia è pensato sia per gli amanti della musica tradizionale che per chi cerca nuove sonorità world. (Ingresso euro 10).

Prima del gran finale, all’ex Lazzaretto, sabato 30 agosto, alle 19.30, il concerto al tramonto alla Corte della Mole, A Flor de piel, un itinerario emozionante tra musica e parole che racconta i “Sud del mondo”, unendo l’Italia alla tradizione del Tango e del Sud America. Il progetto vede la voce intensa dell’attrice-cantante italo-argentina Sarita Schena, accompagnata dalle corde di Giuseppe De Trizio (chitarra classica e arrangiamenti) e dal sax soprano di Claudio Carboni. Un omaggio potente a generi di frontiera, epopee sonore legate a doppio filo dalla storia e da una poetica intensa. A flor de piel celebra la memoria, la nostalgia e la ricchezza delle contaminazioni culturali e delle influenze migratorie, unendo passato e futuro in un’unica, appassionante esperienza musicale. (Ingresso euro 10).

Seun Kuti, Anastasio, Stefano Saletti & Banda Ikona, Džambo Aguševi Orchestra, Brigan, i protagonisti dei live serali di Adriatico Mediterraneo Festival 2025, tra Mole e Anfiteatro Romano. E poi il fuori cartellone dell’11 settembre con Les Amazones d’Afrique

Seconda giornata di Festival, martedì 26 agosto, alle 21.30 all’Anfiteatro Romano Seun Kuti & Egypt 80 (ingresso 15 euro) con il loro Heavier Yet Tour. Musicista, cantante e cantautore nigeriano, Seun Kuti – che ha raccolto l’eredità musicale e politica del padre Fela, pioniere dell’Afrobeat – è noto per le sue performance accattivanti e per la sua musica socialmente consapevole, suonata insieme agli Egypt 80, gruppo che guida dal 1997, anno della morte del padre e di cui fa parte come sassofonista e percussionista da prima dei 12 anni.

I concerti nell’antica arena di via Birarelli, il Festival Musiche dal mondo all’Anfiteatro Romano e nel cartellone estivo di Echi. Suoni dal passato, voci del presente, curato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona.

Mercoledì 27 agosto alle 21.30, la serata in collaborazione con il Museo Omero, alla Corte della Mole con Stefano Saletti & Banda Ikona in Mediterranima (ingresso gratuito fino a esaurimento posti). Un canto corale per il Mediterraneo, alla ricerca dell’anima comune. Polistrumentista, compositore e fondatore dei Novalia e di Banda Ikona, Saletti esplora le influenze e le connessioni delle musiche e culture dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Nel concerto, risuonano strumenti come il bouzouki greco, l’oud arabo, il saz baglama turco, la chitarra battente e le chitarre, accompagnati dai musicisti di Banda Ikona, che quest’anno celebrano 20 anni di attività.

La Džambo Aguševi Orchestra con il suo live The Beat of Brass-Heart, segnerà la serata di giovedì 28 agosto alle 21:30 alla Corte della Mole. Dalle umili origini nella piccola città della Macedonia del Nord di Strumica ai palcoscenici conquistati in tutto il mondo, la Džambo Aguševi Orchestra è salita fino al vertice della scena musicale internazionale. Džambo Aguševi è noto anche con il soprannome “la tigre funky” è il musicista della Macedonia del Nord più conosciuto in ambito internazionale, il più grande trombettista dei Balcani, con le orecchie aperte alla musica sia da ovest che da est. Uno spettacolo unico per quest’edizione numero diciannove del Festival dedicata proprio alla Macedonia del Nord, Paese che attualmente detiene la presidenza di turno dell’Iniziativa Adriatico Ionica partner storico della kermesse, che proprio in questo 2025 ha festeggiato il venticinquesimo anniversario dalla sua istituzione e dalla sottoscrizione della Carta di Ancona.

Venerdì 29 agosto alle 21.30, sempre alla Corte della Mole, Luna, cera e vino live con una produzione Italia/Spagna dei Brigan. Un viaggio onirico e un flusso di coscienza tra sacro e profano, ombra e notte, che esplora temi cari al trio come la ricerca delle radici, l’Inquisizione, la Terra dei Fuochi, la devozione popolare e le memorie legate alla coltivazione della canapa. Un sound ibrido che fonde elettronica, voci e strumenti della tradizione, portando un mondo antico e rurale nel presente. Formazione: Francesco Di Cristofaro – Voce, bansuri, dvojanka, bouzouki, baglamas, overtone flute, whistle, punteiro, marranzano; Andrea Laudante – Elettronica, chitarra elettrica, synth, cori, field recordings; Ramon Rodriguez Gomez – Tammorra, pandero cuadrado, pandero de Peñaparda, frame drum, tamburello, pandereta, falce, campanacci, campanelli, morching, cori.

Gran finale, sabato 30 agosto, affidato ad un altro nome di calibro, quello di Anastasio. Il rapper napoletano porta sul palco della Corte della Mole (21:30) il suo nuovo lavoro Le macchine non possono pregare, che segna l’attesissimo ritorno sulle scene del vincitore della 12esima edizione di X Factor e con all’attivo la partecipazione al Festival di Sanremo nel 2019. Un live carico di energia, rime potenti e atmosfere uniche per ripercorrere tutti i successi più amati ed i brani del nuovo disco di questo artista inconfondibile per la sua potenza lirica, la sua penna affilata, la sua voce ed il suo flow, uno dei più innovativi del panorama rap italiano.

In occasione di alcuni concerti, sia al tramonto che durante quelli della sera, lo IomIstituto oncologico marchigiano con cui quest’anno l’Associazione Adrioatico Mediterraneo ha stretto una collaborazione, farà una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi.

La serata conclusiva del Festival sarà un arrivederci all’11 settembre quando sul palco del Teatro delle Muse, saliranno, alle 21.30, Les Amazones d’Afrique, il collettivo che fa della musica non solo una forza creativa, ma anche una forma di lotta contro un’ancestrale violenza di genere e per la conquista dei dirittti delle donne e delle ragazze.

Il focus sulla Macedonia del Nord, tra passato e presente. Ospiti d’eccezione il giovane youtuber e fumettista Boban Pesov, Marcello Veneziani a dialogo con Marco Ansaldo e Moni Ovadia con un incontro in esclusiva

Spazio come ogni anno anche agli approfondimenti geopolitici di attualità in relazione al Paese a cui la XIX edizione di Adriatico Mediterraneo Festival è dedicata. È la Macedonia del Nord il protagonista del 2025 in omaggio alla presidenza di turno dell’Iniziativa Adriatico Ionica, partner storico della kermesse dei due mari. L’organizzazione internazionale il cui Segretariato permanente ha sede ad Ancona, alla Cittadella, ha compiuto proprio quest’anno i suoi primi 25 anni. Il forum intergovernativo dal 2000, anno della sigla della Carta di Ancona, è impegnato per la cooperazione regionale nella Euroregione adriatico-ionica. Repubblica giovane, nella sua attuale denominazione ed organizzazione politica, nata tra il 2018 ed il 2019, la Macedonia del Nord è un Paese che vanta una storia e cultura millenaria, passato attraverso i più grandi imperi dell’Antichità, quello macedone, l’Impero romano e bizantino e in età moderna dall’Impero ottomano fino alle vicissitudini del secolo scorso, dalle Guerre mondiali ai conflitti dei Balcani. Se ne parlerà venerdì 29 agosto alla Sala Boxe della Mole, alle 18, con Boban Pesov “illustratore, fumettista, cinefilo, accumulatore seriale di lavori e padre”, come egli stesso si definisce sul suo seguitissimo canale YouTube, che presenterà la sua primissima graphic novel C’era una volta l’est. Ne dialogherà con il giornalista e consulente scientifico per Limes, Marco Ansaldo. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

Mercoledì 27 sarà ospite di Ansaldo, alle 18.30, all’Auditorium della Mole, lo scrittore, giornalista e filosofo, Marcello Veneziani. Pensare il Mediterraneo al tempo del disordine globale è il titolo dell’incontro. Al centro gli scenari geoculturali, legati al Mar Mediterraneo e al suo versante Adriatico, fra storia e nostro tempo. Rimarcando, nelle intenzioni di Veneziani, una linea più europea che occidentale, e più mediterranea che europea. (Ingresso 10 euro).

Giovedì 28 agosto, alle 18, al Teatro Sperimentale di Ancona, Moni Ovadia dialogherà sempre con Marco Ansaldo, in un incontro in esclusiva per la XIX edizione del festival dedicato ai due mari, dal titolo Chi lotta per Gaza, lotta per l’umanità intera.

Cultura classica, poesia ed arte tra Pinacoteca e Museo Archeologico Nazionale delle Marche

Tornano anche quest’anno gli attesissimi incontri organizzati in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC). Primo appuntamento mercoledì 27 alle 17.30 al Museo Archeologico Nazionale delle Marche MAN Marche, con Enzo di Nuoscio ne I geni invisibili della democrazia. La cultura umanistica come presidio di libertà. Capacità critica, autonomia di giudizio, difesa della persona umana e consapevolezza della fallibilità della conoscenza, della relatività dei valori e dell’inviolabilità della coscienza. Sono questi i «geni invisibili» della democrazia, in mancanza dei quali si materializzano i «demoni visibili» dei suoi nemici. Senza una sufficiente scorta di tali risorse culturali sarebbe impossibile quella «rivoluzione democratica» che sostituisce allo scontro tra le persone il confronto tra le idee, all’uso della forza il ricorso al dialogo, trasformando le istituzioni nel luogo in cui facciamo morire le idee al nostro posto. La cultura umanistica è la sentinella della nostra libertà perché difende e arricchisce questi «geni invisibili», formando menti critiche vaccinate contro il fanatismo, la violenza e contro le più subdole minacce alla «società aperta». Il volume che dà il titolo all’incontro ha vinto la 10a edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2022-Giancarlo Dosi. Oltre al premio assoluto, al volume è stato assegnato il riconoscimento nella sezione “Scienze dell’uomo, storiche e letterarie”. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

Ancora cultura classica, sabato 30 agosto, sempre alle 17.30 e sempre al MAN Marche, con Lucia Floridi ne Una donna in guerra. Voci e silenzi di Briseide, schiava di Achille, da Omero a oggi. Briseide, la schiava di Achille, svolge un’importante funzione narrativa nell’Iliade, anche se le è riservato un numero limitato di versi. Dopo Omero la presenza di Briseide nella letteratura e nell’arte, nel teatro e nel cinema, non è massiccia, ed è sempre subordinata ad Achille. In tempi recenti, tuttavia, qualcosa è cambiato: complice il fenomeno del retelling femminile del mito, Briseide compare in uno dei più eclatanti casi editoriali degli ultimi anni, La canzone di Achille di Madeline Miller, e in numerosi altri romanzi, come Il silenzio delle ragazze di Pat Barker. Grazie a queste riscritture, di Briseide sentiamo oggi la voce: una voce che grida il prezzo altissimo pagato dalle donne, nelle guerre di ieri e di oggi, perché gli uomini possano inseguire il loro miraggio di gloria. Passando in rassegna un’ampia varietà di fonti, si tenterà di tracciare la storia di Briseide e delle sue metamorfosi nel tempo, da Omero a oggi.

Si cambia location e si indaga il rapporto tra poesia, cinema e arte, venerdì 29 agosto, alle 17:30, nel cortile Pinacoteca civica “Francesco Podesti” con Gabriele Simongini, storico dell’arte e ordinario all’Accademia di Belle Arti di Roma con Valeriano Trubbiani. Racconti di terra e di mare, fra echi leopardiani e sogni felliniani. Introduce l’assessore alla Cultura del Comune di Ancona. Un’iniziativa nell’ambito di Ancona cultura aperta. Visioni, viaggi e identità per raccontare Ancona nel mondo a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ancona. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

Le mostre alla Mole Vanvitelliana e le visite guidate all’Anfiteatro Romano

Durante i giorni del Festival saranno possibili visite guidate all’Anfiteatro Romano, con partenza dal MAN Marche (biglietto intero Anfiteatro+Museo € 8,00, ridotto 18-25 anni € 2,00, gratuito per minorenni e categorie di legge).

Nello specifico gli orari delle visite saranno: martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 – due turni di visita ore 10.00 e 11.30; venerdì 29 – tre turni di visita ore 14.30, 15.30 e 16.30 e sabato 30 – tre turni di visita ore 17.30, 18.30 e 19.30. L’Anfiteatro Romano è in ogni caso visitabile venerdì e sabato pomeriggio (orari: venerdì 14-18, sabato 17-21 tel. 071-202602, https://anconatourism.it/arte-e-cultura/monumenti/anfiteatro-romano/).

Alla Mole Vanvitelliana, altra location di AdMed, durante i giorni del Festival continua ad essere aperta la mostra Giorgio Cutini. Canto delle stagioni (orari 17-21, chiuso il lunedi, Sale Vanvitelli; info visita Mole Vanvitelliana qui https://anconatourism.it/arte-e-cultura/monumenti/mole-vanvitelliana/).

Il laboratorio sulle musiche e sugli strumenti del Mediterraneo con due musicisti d’eccezione, Francesco Savoretti e Anissa Gouizi

È il laboratorio a cura di Francesco Savoretti e Anissa Gouizi sulle musiche e gli strumenti del Mediterraneo a completare il programma di Adriatico Mediterraneo Festival 2025. Mercoledì 27 agosto dalle 17.00 alle 20.30 alla Mole Vanvitelliana-Sala Polveri e Sala Boxe, in collaborazione con Suoni Erranti, dipartimento di world music e di musiche tradizionali della Scuola Civica Di Musica Beniamino Gigli di Recanati. (Iscrizioni Savorettiftancesco19@gmail.com o anissagouizi@gmail.com. Costo euro 40). Altermine del laboratorio ci sarà un momento di restituzione dei risultati dei lavori, alle 20 al The Mole, all’interno della Mole.

Tutti i biglietti del festival su Vivaticket https://www.vivaticket.com/it/tour/adriatico-mediterraneo/2535?culture=it-it

Il FESTIVAL INTERNAZIONALE ADRIATICO MEDITERRANEO 2025 è un progetto di Associazione Adriatico Mediterraneo

DIREZIONE ARTISTICA: M° Giovanni Seneca

CON IL CONTRIBUTO DI: MIC – Ministero dello Cultura, Regione Marche, Comune di Ancona, Adriatic and Ionian Initiative, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrli – Marina Dorica, Museo Tattile Omero, Nuovo IMAIE, Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, Estra, Viva Energia

CON IL PATROCINIO: Rai Marche

PARTNER: MAN – Museo Archeologico Nazionale delle Marche, AICC Associazione Italiana di Cultura Classica, Todo Mundo – World Music Festival Belgrado, Appennino Festival, IOM – Istituto Oncologico Marchigiano

SPONSOR TECNICI: UnipolSai Assicurazioni, Sala Eventi Unicorn, MyWay al Passetto, Tombolini Moter Company, Feltrinelli

MEDIA PARTNER: TgR Marche, Il Resto del Carlino