Presentato il Distretto florovivaistico delle Marche: 130 le aziende aderenti
È stato presentato a Grottammare, alla presenza del sottosegretario di Stato per l’Agricoltura, la sovranità alimentare e le foreste Luigi D’Eramo, il Distretto florovivaistico delle Marche.
Una nuova struttura macroeconomica in grado di rafforzare l’identità delle produzioni del territorio e di farle uscire dall’anonimato. Potrà agire da traino per le aziende del settore, facilitando l’accesso a finanziamenti regionali, nazionali ed europei, e sarà in grado di rafforzare la cooperazione tra le imprese attraverso la creazione di reti e la definizione di strategie comuni per la riduzione dei costi. Questo strumento in sintesi potrà portare benefici economici per l’intera regione, attirando anche un turismo di qualità e destagionalizzato.
Ad oggi hanno aderito circa 130 aziende che occupano un totale di 500 addetti, con un valore del fatturato che supera ampiamente i 30 milioni di euro.
Il Distretto florovivaistico non quindi è solo un riconoscimento, ma un’entità operativa che intende realizzare una serie di attività concrete per il suo sviluppo, trasformando un patrimonio di singole eccellenze, fatto di esperienza, capacità e competenze, in una rete coesa e competitiva, capace di valorizzare il territorio e di attrarre nuove risorse e opportunità.
È nato nelle Marche il distretto del grano denominato ‘Gran_de’Marca’.
Il distretto rappresenta un’iniziativa strategica e formidabile opportunità di sviluppo per l’agricoltura e l’economia regionale. Nato con l’obiettivo di valorizzare la produzione cerealicola marchigiana, in particolare quella del frumento duro, si inserisce pienamente nel quadro normativo che la Regione Marche ha definito per promuovere i Distretti del Cibo. Una nuova struttura macroeconomica in grado di rafforzare l’identità delle produzioni del territorio e farle uscire dall’anonimato in cui sono state relegate nonostante il livello di eccellenza qualitativo che le contraddistingue.
Un progetto ambizioso che offre un valore aggiunto e identificativo all’intera area di riferimento, realizzato grazie all’apporto prezioso di associazioni, operatori e aziende che rappresentano una leva fondamentale per la crescita e per lo sviluppo del territorio e del sistema produttivo marchigiano.
Il riconoscimento del Distretto ‘Gran_de’Marca’ apre a concrete opportunità di crescita per tutte le aziende del settore. Favorisce inoltre la collaborazione tra le aziende, la condivisione delle competenze e l’innovazione tecnologica per affrontare le sfide del mercato.
Sono sicuro che questo progetto sia uno straordinario volano promozionale per scoprire luoghi, sapori, tradizioni che si legano ai prodotti della nostra terra provenienti dalle molteplici realtà locali.
La Regione Marche a sostegno del progetto “Gift Card” per il centro storico di Ascoli Piceno
Con il sostegno economico della Regione Marche, l’associazione dei commercianti ascolani “Wap” ha presentato il progetto della Gift Card, un’iniziativa mossa dall’obiettivo di combattere la crisi del commercio e ridare ossigeno ai negozi del centro storico.
Pesca e acquacoltura: dalla Regione Marche un forte impegno per il rilancio del comparto
La Regione Marche conferma il proprio impegno strategico per il sostegno e il rilancio del comparto della pesca e dell’acquacoltura, settori vitali per l’economia costiera e per l’identità culturale del territorio. Numerose le misure attivate a favore degli operatori del settore, dei territori e delle comunità locali.
In un momento storico complesso contrassegnato da profonde trasformazioni ambientali ed economiche, la Regione Marche ha scelto di investire risorse, competenze e innovazione per rafforzare un comparto strategico. Negli ultimi tre anni abbiamo distribuito quasi 30 milioni di euro per le attività legate alla pesca marittima. Sono misure importanti che hanno già avuto risposte da parte delle varie imprese che hanno partecipato ai bandi e beneficiato dei contributi.
Ascoli Piceno capitale dell’eccellenza agroalimentare regionale con Ascoliva Festival
Ascoli Piceno è tornata ad essere, dal 9 al 20 agosto, capitale dell’eccellenza agroalimentare regionale con Ascoliva Festival, un’importante vetrina per valorizzare il mondo rurale e l’agricoltura marchigiana, in particolare attraverso la partecipazione a eventi e attività che offrono concrete opportunità di crescita.
Presente all’evento lo Sviluppo Rurale Marche con un ampio stand e numerose iniziative pensate per il grande pubblico.
Tale presenza non è stata solo un’opportunità di promozione del territorio, ma soprattutto un’occasione per sensibilizzare la cittadinanza sui temi legati allo sviluppo agricolo e rurale delle Marche. Le iniziative proposte, infatti, mirano a creare un ponte diretto tra il mondo urale e i cittadini, portando a conoscenza delle politiche agricole, delle opportunità offerte dalla programmazione europea 23-27 e delle strategie regionali che stanno guidando il settore verso una crescita sostenibile e innovativa.
Le Marche entrano nella ZES
Desidero ringraziare vivamente il Governo, i Ministri e, in particolare, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, proprio quest’oggi ad Ancona, ha annunciato l’entrata delle Marche, insieme all’Umbria, nella ZES (Zona Economica Speciale). Si tratta di un’occasione straordinaria quanto irripetibile per tutto l’indotto locale che, sono certo, sarà in grado di offrire un enorme supporto e una grandissima spinta all’intero territorio regionale, alle sue numerose aziende, agli imprenditori e al variegato tessuto produttivo con benefici effetti sullo sviluppo generale e della qualità degli interventi nelle Marche.
Ricordo che, circa un anno e mezzo fa, l’Amministrazione Regionale aveva già avanzato tale nevralgica richiesta al Governo e al Ministro Fitto. Il tutto in sinergia con il collega della Regione Umbria in quanto entrambi i territori dell’Italia Centrale si trovavano nella attuale condizione di transizione economica. Oggi, a distanza di poco tempo, finalmente questo nostro impegno è stato premiato con l’imminente approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di tale atto che estenderà l’allargamento delle Marche e dell’Umbria in tale area speciale. Le Zone Economiche Speciali (ZES) offrono alle imprese che vi operano una serie di vantaggi fiscali e amministrativi, tra cui crediti d’imposta per gli investimenti, esenzioni o riduzioni fiscali, semplificazioni burocratiche e agevolazioni per l’accesso alle infrastrutture e per il futuro della nostra regione in quanto proprio grazie agli ingenti fondi a disposizione della ZES sarà possibile implementare e progettare ulteriori interventi, ottimizzando, ancor di più l’opera di riqualificazione, di miglioramento delle infrastrutture, di modernizzazione e, soprattutto, di sostegno concreto alla crescita e all’occupazione con un’attenzione particolare alle giovani generazioni. Una notizia che, dunque, conferma la validità del nostro percorso in ascolto e al servizio sempre della intera comunità territoriale.
BANDI E OPPORTUNITÀ
Due nuovi bandi per un valore totale di 11 milioni per potenziare ricerca e innovazione sul mercato
Trasferimento tecnologico e industrializzazione dei risultati della ricerca: con la pubblicazione di due nuovi bandi, per un totale di 11 milioni di euro, la Regione Marche si appresta a completare un percorso avviato all’inizio dell’attuale programmazione, che ha visto il sostegno a progetti di ricerca e sviluppo e che oggi approda alle fasi più vicine al lancio di prodotti e tecnologie innovative sul mercato.
Questa ultima tappa sarà alimentata dalla sinergia tra ricerca e impresa: aziende delle filiere chiave marchigiane, laboratori e start-up innovative lavoreranno insieme per trasformare idee e prototipi in soluzioni concrete, capaci di rafforzare la competitività del territorio.
“Con questi bandi completiamo un percorso che parte dalla ricerca di eccellenza e arriva fino alla sua concreta applicazione industriale. Offriamo alle imprese marchigiane strumenti concreti per trasformare idee in prodotti e servizi competitivi, rafforzando il legame tra innovazione e territorio. Le Marche devono essere protagoniste della transizione tecnologica ed ecologica in atto in Europa, e questi interventi vanno esattamente in questa direzione, creando nuove opportunità di crescita e occupazione qualificata.”
Il filo conduttore è proprio l’aumento della competitività, in linea con le sfide europee più attuali. Accanto agli ambiti già previsti dalla Strategia di Specializzazione Intelligente, i nuovi bandi abbracciano anche le priorità in via di approvazione nell’attuale programmazione e le tecnologie strategiche individuate dal programma europeo STEP: dal digitale avanzato al deep-tech, dalle soluzioni pulite e biotecnologiche alla difesa, sicurezza e gestione sostenibile dell’acqua. Un ampliamento che pone le Marche in piena sintonia con gli obiettivi dell’Unione Europea, rafforzando il sistema produttivo comunitario.
Il bando Reti per il trasferimento tecnologico sostiene progetti che portano le innovazioni dalla fase di validazione in laboratorio alla prima dimostrazione direttamente in ambito aziendale, favorendo il passaggio concreto dalla ricerca all’applicazione industriale e potenziando le connessioni tra i diversi attori dell’innovazione. I destinatari sono centri e strutture di trasferimento tecnologico privati o misti, iscritti nella Rete regionale per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico, nonché associazioni e fondazioni senza scopo di lucro impegnate nella diffusione dei risultati della ricerca. La dotazione complessiva è di 4 milioni di euro, di cui 3 milioni per progetti di ricerca industriale e 1 milione per il rafforzamento dell’ecosistema. Sarà possibile presentare le domande a partire dal 29/09/2025.
Il bando Industrializzazione dei risultati della ricerca è rivolto alle aziende pronte a passare dal prototipo alla produzione su scala, riducendo i tempi di ingresso sul mercato e massimizzando il ritorno economico delle innovazioni sviluppate. L’obiettivo è sostenere il comparto industriale con contributi a fondo perduto, stimolando investimenti nei processi di industrializzazione e valorizzazione economica delle idee, con ricadute significative sulla competitività e sulla crescita sostenibile. I progetti potranno riguardare non solo gli ambiti individuati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente 2021-2027, ma anche nuove aree prioritarie legate a decarbonizzazione, difesa, sicurezza e uso efficiente delle risorse idriche. È prevista inoltre la possibilità di sperimentare nuove progettualità con riferimento alle tecnologie della Piattaforma Europea STEP.
Le imprese interessate a partecipare a questo bando potranno presentare le domande a partire dal 29/09/2025.
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