6 Agosto 2026
Maurizio-Boldrini-scrivo-solo-per-Il-Mascalzone

 

 

Il cinema in Italia, ieri e oggi.
Lezione di storia del cinema (Primo tempo)

 

Il cinema all’ Esterno, ieri e oggi.
Lezione di storia del cinema (Secondo tempo)

Ieri e oggi: Croazia, Albania. Esempi italiani di edificazione campestre all’estero, da notare lo sviluppo della tecnica ingegneristica delle costruzioni.
La storia maestra di vita.

 

Piani regolatori ieri e oggi – Hiroshima, Gaza. La storia maestra di vita

Piani di carico di barche negriere, ieri e oggi.
La storia maestra di vita



Mamme
La strage degli innocenti è una costante storica millenaria. Ha raggiunto l’apice dell’aberrazione nella Germania nazista e con le atomiche sganciate dall’America. Nei campi di concentramento lo sterminio durò quattro anni, a Gaza dura da due e qualsiasi discussione su chi sia più pazzo, su chi abbia cominciato e su chi ha continuato gli omicidi è pazzia atomica. L’ assassinio quotidiano dei bambini diventa normale per frequenza giornaliera, amplificata attraverso i mezzi di comunicazione di massa oltre all’ orrore reale, assume un ineluttabile senso di normalizzazione dell’innocenza violata che rischia di incenerire anche le coscienze, è come ridotta a una spiacevole abitudine, un incidente, ecco ammazzare bambini adesso è definito incidente. La misura delle coscienze al potere oggi, come in tutti i periodi aberranti è sotto zero. C’è un gelo di coscienza del potere. Quel Papa, che è Leone solo nel nome e che dovrebbe essere il maggiore custode della coscienza quando la coscienza è pressoché incenerita con i bambini inceneriti, miagola qualche parola di disappunto al microfono di piazza o al telefono. Per fortuna alcuni prelati con coraggio e verità cristiana (nel senso di umana) dicono almeno quello che è, e senza indugio, e cercano di fare il possibile in base al loro potere e anche oltre. Dei governanti e presidenti di ogni ordine e grado c’è da vergognarsi, sia dei silenti e vili imbecilli, sia dei revival bellicisti, patetici se non fossero il disastro al potere. Le donne al potere sono i simulacri degli uomini al potere, più si percepiscono piacevoli per il loro aspetto e più sono disgustose nelle loro espressioni. Sembra che siano il prodotto seriale di un operaio che per dispetto si sia divertito a fabbricarle così apposta. L’assassinio legalizzato, anzi ormai talmente gradasso da fregarsene dei diritti pure fissati nella carta straccia internazionale, tra l’altro basa il suo potere sulla stupidità massificata ritenuta controllabile dalla loro intelligenza che invece è più stupida della stupidità di massa che pure occupa tutti gli invasi.
Che fare noi (il plurale qui è per darmi coraggio) che non comandiamo e non contiamo nulla. Noi che anzi usiamo per comunicare gli strumenti che il potere ci ha fornito per controllare anche la protesta e ridurla a sfogo personale.
Qui sconsiglio la lettura del seguito a coloro che sono malati di logica e vogliono ascoltare solo discorsi sensati, lineari, pertinenti, inappuntabili.
Nel nostro piccolo possiamo, non tutti, quelli che se lo possono permettere, possiamo iniziare a disertare. Disertare una chiesa se la voce del prete è troppo bassa. Disertare da un cinema se il volume è troppo alto, anzi disertare proprio il cinema tanto ormai ci sono solo puttanate. Disertare i teatri, quasi tutti, certamente tutti quelli che ancora usano costumi. Disertare tutti i carnevali, tutte le feste celtiche, i premi letterari, le università italiane che hanno più corsi d’inglese che corsi d’italiano, disertare tutte le università inglesi, unico modo per far incazzare gli Inglesi. Disertare tutte le rievocazioni, i festival della poesia, sono totalmente privi di poesia, le popsofie. Disertare da ogni fila, disertare i campi di calcio in cui c’è il servizio di sicurezza pubblica e privata. Disertare da ogni attore che cerca di convincere per stupida simulazione. Disertare dai bar che trasmettono video musicali 24 ore su 24. Disertare dai dilettanti che si credono professionisti, disertare dai professionisti che non capiscono un cazzo oltre la loro professione e che quindi non capiscono nemmeno quella. Disertare da tutti coloro che indossano scarpe alla moda senza calzini e bretelle gialle. Disertare gli aperitivi. L’ elenco sarebbe ancora lunghissimo, interminabile come la stupidità umana e poi tanto ci siamo già capiti. Disertare dalla stupidità palese e mascherata, ciò non salverà dalla strage gli innocenti, però almeno tenteremo di salvare l’innocenza di chi abbiamo vicino. Possiamo iniziare da qualche parte, da dove pare a ciascuno, però solo coloro che se lo possono permettere, e senza farci scoprire. E silenzio eh! Il nemico ci ascolta, però se qualcuno appassionato di Coca-Cola o Nutella riuscisse a disertare dal loro uso fatemelo sapere in qualche modo. Significherebbe che siete particolarmente coraggiosi e in grado di capire le stupidaggini che avete fin qui fatto. Il tal caso senz’altro arruolati come disertori e significherebbe che, nonostante tutto, un mondo diverso è ancora possibile. Qui mi fermo perché ormai sparlo di chimere.
La specie
Adolf Hitler con l’apparato nazista in quattro anni sterminò sei milioni di ebrei di cui un milione bambini. Harry Truman, attraverso l’aeronautica americana, con due bombe atomiche di cui è lunga la lista patriarcale (Leo Szilard, Arthur Compton, Robert Oppenheimer, Enrico Fermi e la banda del Progetto Manhattan) incenerì duecentodiecimila persone di cui trentottomila bambini. Lo sterminio firmato Netanyahu dicono sia arrivato a sessantamila persone, di cui più di diciassettemila bambini. La lista e i nomi degli altri orrori sarebbe sterminata come l’idiozia assassina della specie umana, che tiene in se un combinato genetico tanto stupido quanto pericoloso. Anche altri animali sono molto stupidi ma nessuno raggiunge l’uomo in pericolosità. In questa vecchia o quotidiana mattanza c’è una costante: gli uomini e le donne di potere, al potere, senza eccezioni, sono in gara per contendersi costantemente il primato dell’idiozia. Ma solo alcuni (ricordiamoci però che da un po’ la gara è aperta anche alle donne) raggiungono il vertice della nominazione storica, gli altri sono fidi servitori caporali, gli uni e gli altri sono comunque indispensabili alla storia. Coloro che risulteranno momentaneamente vincitori avranno sempre un “buon” motivo per essere assolti nella scrittura della storia, i perdenti saranno sempre soggetti a un “buon” motivo per essere impiccati, fucilati, squartati. Ma gli uni e gli altri, vincitori e vinti, appartengono sempre alla stessa specie, quella (dis)umana.

 

1.800.000 disoccupati
5 milioni di famiglie non riescono a arrivare a fine mese.
Le code della Caritas Ambrosiana si allugano ogni giorno.
I pensionati prendono un aumento di 2.34 euro al mese e vanno ai mercati a raccogliere il cibo scartato per risparmiare
Ma credo che siano molti di più che 5 milioni. I dati della Caritas non vedono quello che accade nelle case di chi non si reca a chiedere pasti presso le loro sedi
Saggezza straordinaria – Moduli prefabbricati di cemento, celle contenitori da sei metri per cinque per ridurre il sovraffollamento nelle carceri. Anche se incredibile pare invece che sia una notizia corrispondere al vero. Di ministri dell’ingiustizia se ne sono succeduti tanti, ci voleva un “saggista” ex magistrato per battere il primato, e pare che ci sia pure un commissario “straordinario” che suggerisce soluzioni. Certo che dietro un primato c’è sempre un lavoro di squadra.
“La vita non si è allungata, si è solo deformata” sono parole che l’ amico poeta Giovanni Prosperi mi disse una ventina di anni fa. Una poesia si può leggere, poi c’è la poesia che legge, che interpreta, che da luce alla circostanza. In questa occasione la uso terra terra questa luce. La torcia indugia al sottopasso di via Roma, che in quanto fabbrica di San Pietro sottolinea ulteriormente il nome della via. Senza parole, impalato di cemento il colosso si auto certifica come fossa dell’ingegneria. Ai giardini però il colosso di cemento è liquidato, atterra, deforma in orizzontale, di verticale si mantengono le piante per l’illusione che niente sia cambiato. I “ciclisti” potranno girare in pista, in tondo tonto, per tutto il tempo che vorranno, tanto la vita si è allungata, o almeno fino a che il livello di esaurimento della batteria dei loro costosi trabiccoli elettrici non sia pari al livello del loro personale esaurimento. Però per tentare di rinsavire c’è via dei Velini. Lì dopo la curvatura si può trovare un enorme muro ricoperto di pietre finte dove poter sbattere la testa, le pietre sono sì finte ma comunque atte per gli idonei effetti cerebrali. Non è necessario attraversare la città per raggiungere il muro del pentimento, per coloro che entrano da Sforzacosta c’è un analogo muro alla rotatoria in contropendenza. Tra l’ altro questa rotatoria è utilissima per chi voglia provare l’ ebrezza dell’equilibrismo, basta aspettare due gocce di pioggia e con l’ automobile, a passo d’uomo, chi non finisce fuori strada in questa rotatoria dicono che potrà avere la patente rinnovata a vita. È bello vedere come tutte le opere diventino missioni, e in quanto tali sarebbe assurdo farle durare poco, durano! Così cementificate durano per subappalto d’ingegno e perché tanto la vita si è allungata no!?

 

© Maurizio Boldrini