9 Agosto 2026
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San Benedetto del Tronto, 2025-07-16 – Prima presentazione ufficiale del nuovo libro del giornalista Pierluigi Lucadei che racconta gli ultimi venticinque anni di musica.
Pubblichiamo , immagini, video e videointerviste

 

 

Tra critica musicale e ricordi personali, tra analisi dei testi e quella vivace aneddotica che costituisce una parte importante della mitologia della popular music, Pierluigi Lucadei offre venticinque istantanee di altrettanti momenti nei quali un disco ha aiutato a fotografare la nostra storia recente e le piccole grandi vicende private di ognuno di noi. Si spazia dagli album scelti per ricordare il 2000 e il 2001, quelli di Grandaddy e Kings Of Convenience, che hanno il potere di catapultarci in quel limbo di frenesia, stupore e libertà che sono stati i mesi precedenti all’attentato alle Twin Towers, all’album di Bruce Springsteen che fotografa l’inquietudine dell’America alle prese con la guerra in Iraq, passando per le opere frutto del malessere post-Brexit e per quelle nate durante la pandemia, senza naturalmente dimenticare i capolavori assoluti, dischi come “Yankee Hotel Foxtrot” dei Wilco, “Carrie & Lowell” di Sufjan Stevens o “Fetch The Bolt Cutters” di Fiona Apple, che grazie ad un’irripetibile fusione tra estro e introspezione sin da subito si sono iscritti nella ristrettissima lista degli immortali, a fianco di quei lavori dei Beatles, di Dylan, di Cohen, dei Clash o dei Nirvana che è superfluo persino nominare e che da sempre sostengono il nostro tentativo di fermare il tempo. “Forever Ago. Un quarto di secolo in venticinque album” è stato pubblicato negli scorsi giorni da Galaad Edizioni con un progetto grafico di Maurizio Ceccato (Ifix). La presentazione è stata moderata da Massimiliano Chiappini e Maurizio Panichi.

 

 

Come editrice condivido l’idea di Pierluigi Lucadei: oggi ascoltare un album è un gesto raro e prezioso, una forma di resistenza contro la frenesia del nostro tempo, un momento di pausa consapevole nel flusso incessante della quotidianità. Anche la piccola editoria, a suo modo, sfida la logica della velocità e dell’omologazione. Ogni pubblicazione nasce da una scelta ragionata, non da logiche di mercato. Ci interessa dare voce a contenuti autentici, capaci di stimolare il pensiero e lasciare un’impronta culturale. Abbiamo deciso di pubblicare Forever Ago anche per questo, perché ci rispecchiamo nel messaggio che veicola: prendersi del tempo per ascoltare un disco dall’inizio alla fine, così come per leggere un libro, è un atto profondamente umano, dunque necessario e, oggi più che mai, rivoluzionario. (Paola Vagnozzi – Galaad Edizioni)