9 Agosto 2026
riva-baggio

2025-06-28 – Spunti, Appunti e Contrappunti del prof. © Maurizio Boldrini 

 

11, 10. Talvolta anche i numeri lasciano l’approssimazione matematica e segnano la poesia capace di superare l’idiozia di storie, campionati, soldi, intrallazzi, voci sgraziate, spettatori sgraziati, politiche dei giochetti, allenatori che non sanno la differenza tra velocità e rapidità che però hanno il potere di mettere o togliere dalla squadra. Da una parte resistono gli esempi di Riva e Baggio per comprendere cos’è l’arte, dall’ altra c’è l’enorme tatuaggio di un mondo pallonaro, missilistico, di quelli che vorrebbero mettere dentro e buttare via la chiave non sapendo che loro l’ hanno già l’ hanno fatto perché si sono inchiavati a vita alla loro stessa ignoranza. Guardare una rovesciata di Riva o una serpentina di Baggio potrebbe ritornare ancora utile per sottrarsi all’ultimo stadio della malattia umana.

La testa e il pallone, dov’è la testa e qual è il pallone? il pallone è scoppiato!

In luogo di questo riassunto si guardi questo viso/corpo/voce, Sergio Bruni, che canta totalmente impresso di conoscenza, toni oltre le parole a timbrare ancora l’alta filosofia napoletana, dimenticata anche dai napoletani che rischiano anch’essi di diventare turisti di Napoli.

 

L’ Infinito e l’interpretazione delle guerre.
Ieri in fb m’è apparsa una versione attoriale dell’Infinito molto deficiente che già conoscevo, quasi un primato di deficienza. Il deficiente che si prestò ad interpretare l’idillio, pur essendo un “sufficiente” attore cinematografico, è però totalmente deficiente rispetto alle conoscenze minime, che sarebbero necessarie, per interpretare endecasillabi. Quindi non gli rimane che pronunciare le singole parole del testo con approssimativa e incredibile enfasi tra una grattata di testa e l’altra, completamente fuori da una decenza che pure sarebbe stata possibile a un mediocre lettore se avesse conosciuto almeno una virgola delle notazioni musicali del testo in oggetto. Quindi un deficiente che è pagato da altri deficienti, cioè ignoranti della materia, per leggere in pubblico. Ciò è normale oggi, deficienza finanziata da ministeri, assessorati, comuni. La cosa più preoccupante però non è che ci sia un deficiente che è pagato da un altro deficiente, la cosa più preoccupante è che anche gli spettatori del deficiente siano anch’essi totalmente tutti tutti deficienti poiché mettono i loro commenti entusiastici sotto la deficienza eclatante dell’ Infinito registrato e a portata di riproduzione audivisiva. Nel caso specifico ne compaiono più di cento tutti all’ unisono nel confortare la “grandezza” dell’ interprete. Ora le guerre oggi si interpretano allo stesso modo. Come gli attori sono stati soppiantati da deficienti simulatori, anche i giornalisti sono stati sostituiti da scribi mediocrissimi e servili, che leggono bombe e ammazzamenti in base ai simboli di chi le sgancia. Decidono che sia un bene o un male in base alla testata di appartenenza incapaci di leggere l’ essenza di una bomba, stanno lì a trastullarsi sulle ragioni, come se ci fossero tante ragioni per ideare, realizzare, vendere, regalare, sganciare una bomba. Dividono il mondo in buoni e cattivi in base al criterio dettato dalla loro testata. No signori. Il mondo semmai si divide in innocenti, deficienti, deficienti criminali e sempre meno in persone che pur vivendo in un mondo di deficienti riescono a mantenere una parvenza umana nonostante deficienze passate e presenti. Gli innocenti venendo al mondo in un mondo di deficienti fanno sempre più presto a diventare deficienti patentati, se qualcuno di essi mantiene anche da grande la sua innocenza è solo un miracolo come le rondini, sono la primavera nonostante l’inverno del nostro scontento. Per quanto riguarda i deficienti normali non sono meno preoccupanti dei deficienti criminali poiché questi ultimi basano il loro potere, le loro prassi, i loro abominevoli delitti sul consenso o l’ indifferenza dei deficienti così sazi di opinioni e piaceri basati unicamente sulla loro deficienza di appartenenza a questo o quel simbolo, a questo o a quel tatuaggio. Chi assume il ruolo pubblico di interprete e invece non è capace di recitare l’ Infinito concorre al disastro, perché propaganda idiozia invece che conoscenza, esattamente come l’idiozia giornalistica. Per ricordare invece cos’ è un giornalista vero, basti il nome Mario Ferretti: “Un uomo solo al comando della corsa, la sua maglia è bianco celeste, il suo nome è Fausto Coppi”. Un giornalista è la poetica (la poesia è la scrittura con meno errori) coincidenza con l’ essenza delle cose, e non è uno che tifa per Bartali o per Coppi.

 

Un provvedimento che prevede la “Contenzione meccanica delle persone” è una stupidissima pericolosissima rivalsa rispetto all’ unico vero avanzamento culturale e civile di un periodo altrettanto stupidissimo e pericolosissimo. La chiusura dei manicomi fu una grande conquista, nonostante che la legge Basaglia non fu dotata degli opportuni strumenti per farla funzionare bene. Comunque sia, il fatto stesso che furono chiusi i manicomi e anche con tutti i problemi che ne derivarono e che ancora oggi possono derivarne, fu e rimane l’unico atto veramente rivoluzionario che io ricordo di quel periodo. Legare a un letto un corpo, avviene anche oggi negli ospedali, viene fatto passare come atto necessario perché la persona non possa nuocere a sé e agli altri. Meglio un corpo a corpo rispetto a un corpo che per legge possa legare un altro corpo a un letto.

 

Una magra quanto ingannatrice giustificazione. I lavoratori, grazie al vostro contributo negli anni d’oro del vostro sostegno a Monti e a Draghi, con il passaggio di Letta e poi di Renzi, i lavoratori non contano più nulla. Grazie a voi!

Maurizio Boldrini

ovviamente quando scrivi “vostro” intendi di loro, e non mio, che ho messo il loro post proprio per segnalare a che deficienza sono capaci di arrivare. Scusa eh, sempre meglio precisare.

 

© Maurizio Boldrini 

Sono andato a votare perché era un Referendum