7 Luglio 2026
Ispettorato-Nazionale-del-Lavoro

Il Rapporto dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) sulla vigilanza dello scorso anno evidenzia dati preoccupanti relativi alla sicurezza sul lavoro. Nella Regione Marche su 4.526 ispezioni del ricordato report il 36.2% riguarda quelle in materia di sicurezza sul lavoro. Le ispezioni, nella nostra regione, sono suddivise in: 2.749 accertamenti in materia di lavoro e legislazione sociale; 1.639 verifiche per salute e sicurezza (il 36.2% del totale); 139 accertamenti relativi all’autotrasporto. Il settore terziario è stato il più ispezionato con 1.897 controlli, seguito da edilizia (1.605), industria (731) e agricoltura, silvicoltura e pesca (293).
In Agricoltura delle 293 ispezioni 184 sono relativa a accertamenti in materia di lavoro e legislazione sociale. 7 accertamenti all’autotrasporto e 102 sono in materia di sicurezza sul lavoro, (6.2% del totale di ssl; + 251% su anno precedente). Le ispezioni definite sono state 242 di cui 201 irregolari, 41 regolari con un tasso di irregolarità dell’83.1% superiore quindi al tasso totale regionale che è del 81.5%.I lavoratori tutelati sono stati 321 i cui 39 per disposizioni impartite; 30 lavoratori in nero di cui 5 extra comunitari sprovvisti di permesso di soggiorno; 11 per sfruttamento caporalato (art.603 bis CP); 82 lavoratori per interpositori; 1 per tutela minori; 16 per non rispetto orario di lavoro; 246 le violazioni su salute e sicurezza sul lavoro, 14 violazioni penali, 83 violazioni amministrative.
Per BIANCHINI: Grazie alle innovazioni normative del Decreto PNRR9, il sistema delle ispezioni sul lavoro ha visto un incremento significativo. In questo contesto, è emerso il problema del lavoro “in nero” come particolarmente rilevante. Tra le Violazioni riscontrate: i Numerosi casi di sfruttamento e caporalato, ai sensi dell’art. 603 bis del Codice Penale; le Preoccupanti 246 violazioni in materia di salute e sicurezza, che evidenziano la mancata formazione e la Carenza di sorveglianza sanitaria. Ma anche la Fragilità del sistema produttivo marchigiano in questi specifici settori produttivi. La necessità di promuovere una cultura della sicurezza e del lavoro con una urgente sensibilizzazione di lavoratori e imprese con campagne di formazione, coinvolgendo le parti sociali. Molti diritti fondamentali e tutele vengono spesso ignorati, con conseguenze sulla sicurezza. Solo il 10% delle aziende private con dipendenti è stato ispezionato, un dato ritenuto insufficiente. Secondo Bianchiniè necessaria una maggiore sinergia tra gli ispettori e gli SPSAL, oltre a un incremento delle ispezioni. Questi dati evidenziano la necessità di migliorare le condizioni lavorative, la sicurezza e la giustizia sociale nella Regione Marche. 30/04/2025 FONTE REPORT INL ANNO 2024
DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO