Il Rapporto dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) sulla vigilanza dello scorso anno evidenzia dati preoccupanti relativi alla sicurezza sul lavoro. Nella Regione Marche su 4.526 ispezioni del ricordato report il 36.2% riguarda quelle in materia di sicurezza sul lavoro. Le ispezioni, nella nostra regione, sono suddivise in: 2.749 accertamenti in materia di lavoro e legislazione sociale; 1.639 verifiche per salute e sicurezza (il 36.2% del totale); 139 accertamenti relativi all’autotrasporto. Il settore terziario è stato il più ispezionato con 1.897 controlli, seguito da edilizia (1.605), industria (731) e agricoltura, silvicoltura e pesca (293).
In Agricoltura delle 293 ispezioni 184 sono relativa a accertamenti in materia di lavoro e legislazione sociale. 7 accertamenti all’autotrasporto e 102 sono in materia di sicurezza sul lavoro, (6.2% del totale di ssl; + 251% su anno precedente). Le ispezioni definite sono state 242 di cui 201 irregolari, 41 regolari con un tasso di irregolarità dell’83.1% superiore quindi al tasso totale regionale che è del 81.5%.I lavoratori tutelati sono stati 321 i cui 39 per disposizioni impartite; 30 lavoratori in nero di cui 5 extra comunitari sprovvisti di permesso di soggiorno; 11 per sfruttamento caporalato (art.603 bis CP); 82 lavoratori per interpositori; 1 per tutela minori; 16 per non rispetto orario di lavoro; 246 le violazioni su salute e sicurezza sul lavoro, 14 violazioni penali, 83 violazioni amministrative.
Per BIANCHINI: Grazie alle innovazioni normative del Decreto PNRR9, il sistema delle ispezioni sul lavoro ha visto un incremento significativo. In questo contesto, è emerso il problema del lavoro “in nero” come particolarmente rilevante. Tra le Violazioni riscontrate: i Numerosi casi di sfruttamento e caporalato, ai sensi dell’art. 603 bis del Codice Penale; le Preoccupanti 246 violazioni in materia di salute e sicurezza, che evidenziano la mancata formazione e la Carenza di sorveglianza sanitaria. Ma anche la Fragilità del sistema produttivo marchigiano in questi specifici settori produttivi. La necessità di promuovere una cultura della sicurezza e del lavoro con una urgente sensibilizzazione di lavoratori e imprese con campagne di formazione, coinvolgendo le parti sociali. Molti diritti fondamentali e tutele vengono spesso ignorati, con conseguenze sulla sicurezza. Solo il 10% delle aziende private con dipendenti è stato ispezionato, un dato ritenuto insufficiente. Secondo Bianchini, è necessaria una maggiore sinergia tra gli ispettori e gli SPSAL, oltre a un incremento delle ispezioni. Questi dati evidenziano la necessità di migliorare le condizioni lavorative, la sicurezza e la giustizia sociale nella Regione Marche. 30/04/2025 FONTE REPORT INL ANNO 2024
DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO
