Tra le varie specie di piante importate dalle Americhe c’è la zucca, ortaggio ormai diventato protagonista delle nostre tavole che, anche da noi, viene intagliato e decorato per Halloween. Il genere più comune è quello Cucurbita, le cui prime coltivazioni risalgono al periodo tra il 7.000 e il 5.500 a.C., diffuse nelle zone del Messico e della parte meridionale degli Stati Uniti. Come per molte altre piante, le zucche furono poi portate in Europa dai colonizzatori spagnoli, a partire dal XVI secolo: in America la zucca era una coltivazione delle civiltà precolombiane che la utilizzavano moltissimo insieme alle altre due importanti coltivazioni, quella del mais e dei fagioli. Come successe per il pomodoro, una volta arrivata in Europa, la pianta della zucca fu destinata a scopi ornamentali, ma fu anche utilizzata come mangime per gli animali.
La pianta della zucca è un’erbacea annuale, ha un fusto rampicante o strisciante che può risultare lungo anche diversi metri, caratterizzato da peli ruvidi: presenta dei fiori grandi, giallo-arancio, a forma di imbuto che si dividono in maschili e femminili, entrambi presenti sulla stessa pianta: da quelli femminili si ottiene il frutto. Tecnicamente stiamo parlando di un peponide, una bacca con buccia dura, polpa carnosa e molti semi. La pianta non tollera il gelo, e vuole un terreno ricco, ben drenato e soleggiato.
La zucca è un alimento molto leggero, ricco di acqua e micronutrienti, con numerose proprietà benefiche per la salute, infatti è depurativa grazie all’alto contenuto d’acqua e al basso apporto calorico, caratteristiche che aiutano l’idratazione e la diuresi. È ricca di antiossidanti e questo si intuisce già dal colore: il betacarotene, precursore della vitamina A, combatte i radicali liberi, protegge la pelle e favorisce la vista. È un’ottima fonte di minerali come il potassio che regola la pressione e la funzionalità muscolare; magnesio e ferro, invece, aiutano il tono generale. Inoltre ha un effetto benefico sull’intestino, perché le fibre favoriscono la digestione e la regolarità intestinale. La zucca contiene il triptofano, un amminoacido essenziale, qualcosa che il corpo non può produrre da solo, pertanto va assunto con l’alimentazione. Oltre ad essere una delle basi con cui l’organismo costruisce le proteine, il triptofano ha anche un ruolo speciale come precursore di molecole chiave per il benessere mentale e fisico.
Particolarmente versatile in cucina, la zucca risulta cremosa, con un gusto tendenzialmente dolce che, con una semplice cottura al forno, si accompagna egregiamente insieme ad aglio e rosmarino. Con questa prima preparazione, andiamo a creare la base per fare vellutate, il condimento per il risotto, ma possiamo anche utilizzare la polpa per le torte rustiche o per insaporire la pasta, magari accompagnando un primo con dei funghi porcini. Meravigliosi i ravioli col ripieno di zucca: una volta stesa la sfoglia si prende la polpa cotta con la quale si può fare una farcia semplice oppure mettere una percentuale di ricotta e parmigiano. La zucca al forno può anche essere consumata come contorno, in abbinamento ad un secondo di carne o pesce; passando ai dolci la zucca si presta all’abbinamento con il cioccolato, per una torta golosa e coloratissima.
